perché ci iscriviamo in palestra e non ci andiamo
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L’iscrizione in palestra è essa stessa la palestra? - 7 min read

Se non avete capito, vi ripeto bene la domanda: l’iscrizione in palestra, è essa stessa la palestra? Sfido chiunque e mi gioco qualsiasi cosa che, almeno una volta nella vita (proprio come me), vi siete iscritte in palestra senza mai presentarvi. La maggior parte di voi avrà già capito dove voglio andare a parare. Altre, invece, si sono appena iscritte e sono ancora troppo nel pieno della motivazione per ammettere che anche stavolta molleranno prima del tempo.

Per quanto mi riguarda faccio un mea culpa ammettendo di aver pagato ben 600€ di abbonamento annuale per andarci solo un mese in tutto il 2023. Ancora una volta ho ripetuto lo stesso identico iter in cui mi ritrovo puntualmente.

Stavolta, però, mi sono chiesta il perché. Perché ripetiamo ogni volta lo stesso pattern e perché ogni anno andiamo in palestra munite di coscienza e consapevolezza del fatto che, praticamente, stiamo per buttare di nuovo i nostri soldi?

Ancora non credo di avere una risposta completa ma spero di arrivarci alla fine dell’articolo.

Cosa ci spinge a buttare i soldi?

È ormai assodato che, quello che ci troviamo ad analizzare, sia un fenomeno più che comune. L’iscrizione in palestra senza mai frequentarla pare essere un’usanza diffusa, quasi come una sorta di tradizione annuale.

Per quanto sia impensabile per ciascuno di noi spendere soldi per motivi futili, a quanto pare il solo fatto di iscriverci in palestra basta a se stesso per dare valore alla causa e giustificare la spesa.

Ma quali sono i motivi che ci spingono a farlo e quali sono i ragionamenti alla base della decisione più no sense che prendiamo nella nostra vita? Sicuramente c’è una grande opera di auto-convincimento dietro ogni iscrizione in palestra, un qualcosa che potremmo tranquillamente definire: “Entusiasmo Iniziale“.

Un bel giorno ci guardiamo allo specchio e ci rendiamo conto che, come sempre, abbiamo esagerato e siamo arrivate al limite dell’inguardabile. Il processo mentale che si viene a creare è molto semplice: in quel preciso momento ci ricordiamo che le uniche due strade da percorrere sono quella dell’attività fisica e di una dieta sana.

L’effetto della “buona intenzione”: quello che ci basta e ci avanza

entusiasmo iniziale per l'iscrizione in palestra
Unsplash

L’ultima spiaggia per riacquistare un po’ di forma fisica dipende solo da noi e, come sempre, l’iscrizione in palestra ci sembra il modo più rapido ed efficiente per raggiungere il nostro obiettivo.

La dieta equilibrata, per quanto simpatica possa sembrare, non ci ispira così tanto, o almeno sono poche le elette che si prodigano con costanza a seguire anche un’alimentazione fatta di obblighi e restrizioni.

Per le altre fallite come noi, per le quali un impegno così grande fa venire l’ansia, non resta quindi che una sola scelta: la palestra. E così ci prepariamo mentalmente che il lunedì che verrà ci riserveremo un momento per fare finalmente il grande passo.

Quel famoso “lunedì” la palestra e tutti gli addetti ci vedranno entrare con grande entusiasmo dalla porta, forse per la prima e l’ultima volta. In quel momento convinceremo noi stesse che, sebbene l’iscrizione in palestra abbia un costo, per questa volta ne varrà la pena.

Vittime degli abbonamenti fantasma: cosa si nasconde dietro questa tendenza?

E allora ho giustificato tutto ciò con l’idea che forse l’iscrizione in palestra – per le schiappe come noi – vale già di per sé come il fare palestra. Forse il nostro cervello è talmente debole che basta il momento del pagamento per soddisfare il naturale meccanismo della corteccia orbitofrontale implicata in ogni nostra singola scelta.

In un sistema che funziona ad “azione-reazione”, forse il solo fatto di avere un abbonamento alla sala ci basta per sentirci già più in forma. Forse, e dico forse…

Perché definirci fallite è giusto

È fatta! L’iscrizione in palestra è avvenuta con successo. E adesso che si fa?

Nel preciso momento in cui ci danno la tesserina magica, parte quel processo mentale che poco fa abbiamo definito “comune”. Con quella tesserina del potere già ci sembra di essere dimagrite di un paio di chili. Dopodiché, nel nostro cervello avviene il secondo meccanismo di auto-persuasione secondo il quale, ogni scusa è buona per rimandare la palestra a un altro giorno. Per intenderci, una sorta di “data da destinarsi”.

Il bello è che i motivi che rafforzano la nostra inerzia e pigrizia sono, solitamente, sempre gli stessi:

1. Mancanza di Tempo

Quando si comincia un percorso di allenamento, bisogna abituarsi all’idea che lo sport necessita di uno spazio reale e costante nella nostra vita. Per chi non è nato con l’anima sportiva come me, iniziare a prevedere un tempo da dedicare all’attività fisica potrebbe essere quasi impensabile. Anche con tutte le buone intenzioni del mondo, le persone come noi non sono abituate a scendere a compromessi con lo sport. L’idea di privarsi di un caffè con un’amica per doversi recare in palestra rasenta a dir poco l’utopia.

Ebbene bisogna farlo. La palestra e il prendersi cura di sé è un vero e proprio impegno e va affrontato con l’importanza che ha. Nonostante la famiglia, il lavoro o qualsiasi obbligo sociale, diamoci un pizzico sulla pancia, scegliamo il tipo di attività fisica che più fa al caso nostro e dedichiamo anche solo 15 minuti al giorno. L’impegno e la costanza sono il vero segreto dietro ogni obiettivo raggiunto.

2. Mancanza di Motivazione

All’inizio si è tutte cariche e stimolate nell’intraprendere questo “lavoro di ritsrutturazione”. Dopo poco la motivazione cala fisiologicamente e questo è un altro caso che spinge la maggior parte di noi a mollare lentamente la presa.

Il problema è che spesso non si possiede un piano d’azione ben strutturato, non si hanno ben chiari gli obiettivi da raggiungere o ci si allena da soli. Altre cause includono la mancanza di una pianificazione adeguata. Senza una guida chiara su cosa fare in palestra e senza un piano d’azione ben definito, le persone possono sentirsi disorientate e perdere la motivazione. La noia è un altro fattore. Ripetere costantemente gli stessi esercizi può diventare monotono, portando alla perdita di interesse.

Inoltre, la mancanza di supporto sociale può influire sulla motivazione. L’allenamento può essere solitario, e senza un sistema di supporto o partner di allenamento, è più probabile sentirsi isolati.

3. Fissazione di obiettivi irrealistici

Spesso e volentieri ci si iscrive in palestra con una grande dose di ignoranza e aspettative. È vero che l’attività fisica è uno dei due modi per restare in forma ma la palestra non fa miracoli. La maggior parte delle volte, infatti, ci si iscrive in palestra credendo (sperando) di perdere peso in tempi brevi e di rassodarsi in tempi ancora più brevi.

Quando ciò non avviene, ecco che parte la demotivazione. I risultati attesi non arrivano e non si vedono neanche da lontano e tutto questo sforzo che abbiamo impiegato nell’unica settimana di allenamento ci sembra già abbastanza per continuare. In pratica, si presenta una sorta di delusione quando ci si rende conto che il progresso richiede tempo e impegno costante.

Il consiglio sarebbe quello di iniziare il proprio percorso sportivo stabilendo obiettivi realistici e raggiungibili. Può essere che così facendo la palestra duri un po’ più di una settimana.

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