Storie, leggende e curiosità di Rue Montorgueil a Parigi
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Storie, leggende e curiosità di Rue Montorgueil a Parigi - 6 min read

C’è una strada a Parigi che non compare tra le mete più inflazionate dai turisti, ma che ha tutto per farci innamorare. Si chiama Rue Montorgueil ed è uno di quei luoghi che, una volta scoperti, restano per sempre nel cuore. Incastonata tra il 1° e il 2° arrondissement della capitale della Francia, è una delle vie più antiche e affascinanti della Parigi storica.

Rue Montorgueil è vibrante, autentica, intensa. Ti accoglie con i profumi dei suoi forni, i colori delle sue boutique, le chiacchiere nei dehors. Ma soprattutto, ti racconta la storia di Parigi in ogni passo. Per le nostre lettrici – donne sensibili, creative, curiose e, soprattutto, appassionate di Parigi – è un luogo da esplorare con lentezza e stupore. Una tappa obbligata per chi sogna un viaggio nella Parigi insolita e segreta.

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Una delle strade più antiche della Ville Lumière

La Rue Montorgueil à Paris affonda le sue radici nel Medioevo, molto prima del XIII secolo. Si ritiene che il nome derivi da Mont Orgueil (Vicus Montis Superbi), una collinetta… ma attenzione: non era naturale. Tra il X e il XV secolo si trattava semplicemente di un cumulo di detriti, chiamato ironicamente Mont Orgueilleux, poi Mont Orgueil.

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Questa via, oggi elegante e pedonale, era un tempo rumorosa, fangosa, trafficata e anche un po’ pericolosa, data la vicinanza con la famigerata Cour des Miracles. Era attraversata dai pescatori del nord, che trasportavano il pesce fresco attraverso la Porte Poissonnière. Nonostante (o forse proprio grazie a) il suo passato così denso, oggi è un simbolo della Parigi cachée per chi ama scoprire i lati più autentici della città.

I luoghi iconici di Rue Montorgueil

Rue Montorgueil è una miniera di tesori architettonici, gastronomici e culturali. Alcuni luoghi lungo questa via raccontano più di qualsiasi guida turistica: sono tappe obbligate per chi vuole vivere Parigi con autenticità e meraviglia.

Pâtisserie Stohrer

Patisserie Stohrer (Paris)

Nel cuore della via si trova un piccolo tesoro: la pasticceria Stohrer, la più antica di Parigi, fondata nel 1730 da Nicolas Stohrer, pasticcere di corte. Adesso me ne vorranno i miei concittadini napoletani ma qui si dice che sia stato lui a creare il celebre babà al rum, adattando una ricetta polacca che affascinò anche il re Stanislao I. Secondo la leggenda, il nome del dolce deriva da Ali Baba, il racconto che il sovrano stava leggendo mentre lo assaggiava.

Questo luogo è un must per chi cerca non solo dolcezza, ma anche frammenti di storia da gustare.

L’Escargot Montorgueil

L'Escargot Montorgueil, Paris 2008

Tra i più originali ristoranti di Parigi, L’Escargot Montorgueil fu fondato nel 1832 e si specializzò nei piatti a base di lumache e cucina borgognona. La sua insegna a forma di lumaca dorata è uno dei simboli più riconoscibili della via.

All’interno, un pezzo di storia: il soffitto decorato da Georges Clairin, artista legato alla divina Sarah Bernhardt, che frequentava il ristorante e contribuì al suo fascino. In quasi due secoli, qui sono passati nomi come Pablo Picasso, Marcel Proust e persino Charlie Chaplin. Una vera gemma per chi cerca cose particolari da vedere a Parigi.

Au Rocher de Cancale

Le Rocher de Cancale at 78 Rue Montorgueil

Altro indirizzo storico della via, Au Rocher de Cancale aprì nel 1804, celebre per le sue ostriche e per essere stato uno dei ristoranti più amati dagli scrittori. Compare più volte nella Comédie Humaine di Balzac ed era frequentato da Alexandre Dumas e Théophile Gautier. Dopo anni di declino e chiusura, è tornato alla sua sede originale e oggi continua a rappresentare l’eccellenza gastronomica parigina.

📌 Curiosità storica: L’Au Rocher de Cancale nacque al civico 59, ma oggi si trova al numero 78 di Rue Montorgueil, proprio di fronte alla sua sede originale. Anche se non ha riaperto esattamente nello stesso edificio, continua a conservare tutto il fascino della sua lunga tradizione. La facciata attuale riprende lo stile originale ed è diventata a sua volta uno dei simboli storici della via, mentre gli affreschi originali si possono osservare ancora al civico 78.

Una targa che racconta una storia dimenticata

All’incrocio tra Rue Montorgueil e Rue Bachaumont si trova una targa che commemora un evento tragico e toccante: l’arresto, nel 1750, di Jean Diot e Bruno Lenoir. I due uomini furono trovati proprio in quella zona, accusati di “postura indecente” e condannati al rogo. Sono considerati le ultime persone giustiziate in Francia per omosessualità. Un piccolo segno nella pietra, ma un grande monito di memoria e giustizia. Per chi è in cerca di curiosità su Parigi con un significato profondo, questo luogo è da visitare con rispetto e cuore aperto.

Rue Montorgueil nell’arte e nella letteratura

Come ogni angolo autentico della cultura parigina, Rue Montorgueil ha ispirato artisti, scrittori e pittori. Oltre a Balzac, che la cita più volte nelle sue opere, anche Victor Hugo la menziona ne I Miserabili, proponendo persino un’etimologia alternativa: “orgueil”, ovvero l’antico nome di jack, che si dice venisse usato spesso qui.

Anche Émile Zola, ne Il ventre di Parigi, ambienta una scena al “Compas d’Or”, una locanda della via, oggi scomparsa.

Rue Montorgueil nell’arte e nella letteratura
“The Rue Montorgueil in Paris. Celebration of June 30, 1878 by Claude Monet”

E come non citare Claude Monet? Il suo dipinto “La Rue Montorgueil” del 1878 è un’esplosione di gioia, bandiere e folla in festa per la festa nazionale. Una vera dichiarazione d’amore alla Parigi festosa e viva che qui si respira.

Perché visitare Rue Montorgueil oggi?

Non è solo una strada. È una passeggiata nella storia, tra insegne antiche, locali che sembrano usciti da un romanzo e profumi che raccontano secoli. Rue Montorgueil è il luogo ideale per chi cerca itinerari insoliti a Parigi, per chi vuole perdersi tra locali parigini autentici, o per chi desidera vedere con i propri occhi ciò che Parigi ha da raccontare davvero.

Qui, ogni mattone è un racconto. Ogni vetrina, una scena. Ogni sapore, una madeleine proustiana che ci riconnette a noi stesse.

Rue montorgueil

Che tu sia alla ricerca di boutique caratteristiche, di architettura parigina da fotografare o semplicemente di un momento per respirare la bellezza vera, Rue Montorgueil è la tua destinazione.

E no, non troverai grandi monumenti o selfie-point. Ma troverai qualcosa di molto più raro: l’essenza della Parigi che non cerca di piacere, e per questo conquista per sempre.

👉🏻 Bonus tip da Fashionthype: fermati da Stohrer per un babà, siediti a L’Escargot per un piatto caldo, passa una mano sulla targa di Diot e Lenoir e alza lo sguardo verso il cielo. In quel momento, sarai esattamente dove devi essere.

Rue Montorgueil non si fotografa. Si vive.

Bienvenue.

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