Quante volte ti sei detta: quest’anno organizzo tutto. Mi compro uno smartwatch, segno passi, battiti, lista di cose da fare, promemoria di vita. E via, sarò un’altra persona. Uno di quegli orologi intelligenti che sembrano avere la soluzione alla nostra mancanza di tempo e concentrazione. Perché diciamolo: la vita da giovane donna è un Tetris senza pause. E l’idea di avere uno smartphone al polso, un piccolo cervello che ti vibra appena dimentichi qualcosa, è irresistibile.
Ma c’è sempre un lato oscuro nei dispositivi che promettono di semplificarci la vita. Se ti sei mai chiesta: “Gli smartwatch fanno male?”, sappi che la domanda non è così paranoica. Tra radiazioni bluetooth e cinturini pieni di PFAS potenzialmente tossici, forse vale la pena fermarsi un attimo e chiedersi: cosa comporta davvero portarci dietro questo orologio connesso h24?

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Smartwatch mania: cosa sono e perché li vogliamo?
Gli smartwatch sono orologi da polso multifunzione collegati al cellulare via Bluetooth. Permettono di ricevere notifiche, leggere messaggi, monitorare parametri di salute come battiti, pressione, livelli di stress. Ci sono quelli con GPS integrato, smartwatch con ECG, fitwatch per lo sport, smartwatch impermeabili e capaci di misurare la pressione o i battiti.
Perché ci piacciono così tanto? Perché sono cellulari da polso: un orologio che va su internet, ti permette di rispondere alle chiamate, gestire gli impegni e tracciare ogni dettaglio della tua salute. Insomma, un life coach elettronico sempre con te.
Ma questo comfort digitale ha un prezzo?
Radiazioni, bluetooth e salute: uno smartwatch fa male?
Parliamoci chiaro: gli orologi intelligenti funzionano grazie al bluetooth. Ed è proprio qui che si insinua il dubbio: il bluetooth fa male alla salute?
Il Bluetooth è una tecnologia a radiofrequenza a bassa potenza, inferiore rispetto a quella degli smartphone. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lo considera meno rischioso dei telefoni cellulari. Tuttavia, alcuni studi suggeriscono che l’esposizione prolungata, anche a basse intensità, potrebbe influire sul sistema nervoso o favorire disturbi del sonno. Ma le evidenze sono ancora limitate.

Il problema è l’effetto accumulo: tra smartphone, computer, smartwatch e dispositivi bluetooth, siamo costantemente immersi in onde elettromagnetiche. E la ricerca su cosa significhi tutto questo per la nostra salute è ancora in corso.
Se ti stai chiedendo se gli smartwatch fanno male solo perché ti mandano notifiche senza sosta – quindi a rischio burnout – la risposta è no: la questione non è solo psicologica, ma fisica. Indossare uno smartwatch significa avere un dispositivo elettronico costantemente a contatto con la pelle, e questo aspetto merita attenzione.
Cinturini smartwatch e PFAS: quello che non ti dicono
Ultimamente si parla molto di PFAS, sostanze chimiche perfluoroalchiliche usate in tantissimi prodotti, tra cui alcuni cinturini in gomma degli smartwatch. Il fluoroelastomero, materiale diffuso nei cinturini di fascia alta, può contenere queste sostanze che, se rilasciate a contatto prolungato con la pelle, possono essere assorbite.
I PFAS sono stati associati a effetti nocivi per la salute: squilibri ormonali, problemi al sistema immunitario, aumento del rischio di alcuni tumori.
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Uno studio pubblicato di recente dall’American Chemical Society1, ha evidenziato che alcuni braccialetti e cinturini smartwatch possono contenere composti potenzialmente tossici. Parliamo di braccialetti cancerogeni? Non è così semplice: la quantità di sostanze rilasciate dipende da molti fattori (temperatura, sudorazione, tempo di utilizzo), ma è un elemento su cui porre attenzione.
Quindi sì, è vero che alcuni braccialetti sono tossici o potenzialmente nocivi, soprattutto se parliamo di cinturini low cost o prodotti senza certificazioni di sicurezza.
Cosa possiamo fare?

Se proprio lo smartwatch è diventato compagno di vita e non vuoi più rinunciare al tuo orologio elettronico da polso, esiste qualche accortezza che puoi adottare:
- alterna l’uso tra polsi per ridurre l’esposizione costante;
- scegli cinturini certificati privi di sostanze tossiche;
- prediligi materiali ipoallergenici come silicone medicale o tessuti;
- evita di tenerlo h24, soprattutto durante la notte;
- tienilo ben pulito, soprattutto dopo l’attività fisica.
Alla fine, gli smartwatch fanno male? La risposta è: dipende. La tecnologia non è il nemico, ma la nostra esposizione prolungata e inconsapevole può diventarlo.
Come sempre, il vero segreto è nell’equilibrio: il tuo orologio con Bluetooth può aiutarti a gestire il caos, ma ricordati di ascoltare anche il tuo corpo e non solo le notifiche.
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