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Architettura 🏛️

Istituto del Mondo Arabo: sintesi di cultura e architettura - 4 min read

Non è una novità che Parigi sia il centro del mondo per quel che riguarda l’arte, la cultura e l’architettura. A tal proposito, credo che meriti un discorso a sé l’Istituto del Mondo Arabo, meglio conosciuto come Institut du Monde Arabe e IMA Paris. 

Chi c’è dietro la progettazione di questo monumento, cos’ha di così tanto speciale e che legame ha con una città così importante come Parigi? 

Scopriamolo in quest’articolo!


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Institut du monde arabe Paris: quando nasce?

L’Institut du Monde Arabe, inaugurato nel 1987, è un centro culturale emblematico di Parigi. Situato nel V° arrondissement, è nato da una collaborazione tra la Francia e 22 paesi arabi per promuovere la cultura araba in Francia. L’edificio, progettato dall’architetto Jean Nouvel, è un’opera d’arte di per sé, con la sua facciata ovest composta da 240 mashrabiyya1 modernizzati, che creano un effetto alternato di vetri e acciaio.

L’istituto ospita al 7º piano un museo dell’arte e della cultura islamica dall’VIII secolo fino ai nostri giorni e, tra i suoi tesori, si trovano artefatti storici, opere d’arte e manoscritti rari. Un fatto poco noto: la terrazza dell’istituto offre una vista panoramica impareggiabile su Parigi, inclusi Notre-Dame e la Senna. Questo istituto è un ponte culturale, favorendo la comprensione e lo scambio tra il mondo arabo e quello occidentale.


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Istituto arabo Parigi: una liaison culturale

Quando si parla di Istituto del Mondo arabo ci si riferisce ad un qualcosa che va oltre un mero monumento o costruzione. In questo caso parliamo di vera e propria fusione tra l’architettura parigina e il mondo arabo che, attraverso l’ingegno di Jean Nouvel, riesce a incarnare l’essenza di un vero e proprio accordo socio-politico. 

Perché se questo si trova lì, c’è ovviamente un motivo. L’architettura a Parigi è roba seria ed è, infatti, proprio attraverso un luogo fisico che la Francia ha voluto comunicare la sua intenzione di offrire uno spazio sociale. Alla fine Parigi si è affermata negli ultimi anni come una delle metropoli più cosmopolite al mondo. Con la sua apertura mentale, sociale e religiosa, La Capitale si è sempre mostrata aperta anche a culture come quella araba e africana, le cui popolazioni, ormai, sono accolte ampiamente all’interno del territorio nazionale. 

Negli anni è importante preservare i legami e dimostrare che la tolleranza, la benevolenza e l’accoglienza sono sempre lì, pronte a sostenere legami sociali di anni e anni. A volte servono trattati e accordi, altre volte basta anche solo l’architettura a consolidare i rapporti.

Questo è proprio il caso dell’Istituto del Mondo Arabo a Parigi!


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Cos’ha di speciale questo monumento e perché visitarlo?

Lo confesso: vado a Parigi da 20 anni, c’ho fatto un Erasmus e ci abito da 3 anni ma fino a qualche mese fa, questo bellissimo palazzo di architettura contemporanea l’ho sempre guardato di sfuggita senza mai dedicarci abbastanza attenzione.

Per fortuna ho ospitato amici architetti a casa e ho avuto la possibilità di essere istruita riguardo al sistema all’avanguardia che si cela dietro questa “semplice” struttura. Le loro spiegazioni sono state talmente curiose ed affascinanti che, lo stesso stupore che ho provato io, vorrei trasmetterlo a voi per farvi conoscere un’ennesima perla di una Parigi insolita e segreta.

Non sarà forse tra i monumenti più importanti di Parigi ma l’Istituto del Mondo Arabo (IMA Paris) è indubbiamente un’opera architettonica particolare per diverse ragioni:

1. Design innovativo: l’edificio combina elementi moderni con tradizioni architettoniche arabe. La facciata ovest è particolarmente innovativa, con 240 mashrabiyya motorizzate che si aprono e chiudono in base alla luce del sole, controllando l’illuminazione interna e creando effetti visivi dinamici. Tra tutte le particolarità, credo che questa sia la cosa più incredibile che contraddistingue questo monumento da tanti altri della capitale. Non so se conoscete un po’ di nozioni di fotografia ma, proprio come il diaframma di un obiettivo, queste finestre sono in grado di regolare e filtrare l’intensità della luce diretta all’interno dell’edificio. È una cosa senza alcun dubbio incredibile, sia a pensarla che ad osservarla!


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2. Integrazione culturale: l’architettura dell’edificio riflette una sintesi tra l’estetica occidentale moderna e l’arte decorativa araba. Ciò che lo rende emblema dell’architettura araba in Europa è proprio questa fusione che favorisce così il dialogo e l’interculturalità.

3. Tecnologia avanzata: l’uso della tecnologia per controllare la luce e la temperatura all’interno dell’edificio è all’avanguardia. Le mashrabiyya motorizzate sono un esempio di come l’architettura possa utilizzare la tecnologia per migliorare la sostenibilità e il comfort degli edifici.

4. Simbolismo: la struttura dell’edificio stesso è simbolica, rappresentando un ponte tra due mondi. La combinazione di vetro, acciaio e le tradizionali mashrabiyya rappresenta la modernità e la tradizione in un dialogo costante.


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5. Funzionalità versatile: L’edificio non è solo estetico, ma anche funzionale. Ospita un museo, una biblioteca, spazi espositivi, un auditorium e ristoranti, diventando un vero centro culturale multifunzionale che serve diversi scopi e attira un pubblico variegato.

Questi elementi fanno dell’Institut du Monde Arabe un esempio eccezionale di architettura contemporanea che, in maniera tacita, discreta ma impattante, onora e celebra le tradizioni culturali arabe.

  1. Mashrabiyya: La musciarabìa (in arabo مشربية‎, mušrabīya o mashrabiyya) è un dispositivo di ventilazione forzata naturale, frequentemente usato nell’architettura tradizionale dei Paesi arabi. La riduzione della superficie, prodotta dalla griglia della musciarabia, accelera il passaggio del vento. Inoltre, questa particolare griglia, inserita tra logge e balconi, veniva usata anche come sistema pensato per proteggere la privacy della sfera familiare, ma anche dal sole mantenendo all’interno una zona d’ombra. ↩︎

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