Smalto semipermanente: la UE vieta un ingrediente chiave!
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Smalto semipermanente: la UE vieta un ingrediente chiave! - 6 min read

È venerdì sera, pigiama party e maratona Netflix. Sul tavolino, lampada UV e tutta la gamma di smalti per unghie semipermanenti pronti per la nail art casalinga. Ci siamo passate tutte, vero?

Immagina la scena: ieri scrollavo un po’ su Instagram e all’improvviso leggo una notizia che mi ha mandato immediatamente nel panico più totale: dal mese prossimo dovremo dire addio al nostro amato smalto semipermanente come lo conosciamo…. Sì, hai capito bene: dal 1° settembre 2025 entrerà in vigore in tutta l’Unione Europea un divieto sui prodotti per manicure semipermanente contenenti un certo ingrediente chiave.

Il mondo delle unghie dovrà rinunciare al TPO, ossia Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, quel componente magico grazie a cui il gel si indurisce in pochi secondi sotto la lampada UV. In pratica, la manicure semipermanente sta per perdere il suo ingrediente preferito. Anche tu in panico? Respira, adesso ti spiego tutto con calma: chi, cosa, dove, quando e (soprattutto) perché.

Cosa succederà dal 1° settembre 2025?

In breve, dal 1° settembre 2025 non si potranno più vendere né usare in ambito professionale smalti gel e altri prodotti smalto semipermanente che contengono TPO in Europa. Lo ha stabilito la Commissione Europea aggiornando l’elenco delle sostanze proibite nei cosmetici.

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Il divieto vale ovunque nell’UE, dalla Francia all’Italia: nessun salone di bellezza né rivenditore potrà distribuire o applicare prodotti con TPO (o con l’altra sostanza bandita, la Dimethyltolylamine “Dmpt”) dopo quella data. Non ci sono periodi di grazia per smaltire le scorte: anche gli smalti invenduti sugli scaffali diventano fuori legge all’istante.

I centri estetici si sono dovuti adeguare per tempo, eliminando o restituendo ai fornitori i vecchi smalti per semipermanente contenenti ingredienti proibiti. In caso contrario rischiano sanzioni pesanti: ogni paese UE stabilisce le proprie, e in Italia per esempio si parla di multe fino a 15.000 € e perfino reclusione fino a 2 anni per chi non rispetta le nuove regole.

Come cambia la manicure semipermanente?
Foto di cottonbro studio – Pexels

Insomma, fanno sul serio. E noi comuni mortali appassionate di unghie? Se hai ancora a casa un flacone di smalto semipermanente per unghie comprato prima del divieto, tecnicamente potresti usarlo su te stessa in privato. Ma gli esperti avvisano: “sarebbe più saggio scegliere prodotti senza TPO” – in fondo, perché rischiare?

Come cambia la manicure semipermanente?

Ora, passata la paura iniziale, parliamo di come si andrà avanti senza TPO. Niente panico: il semipermanente non sparirà dalle nostre unghie, dovrà solo cambiare formula. Le aziende cosmetiche si sono già organizzate: la decisione europea non è arrivata improvvisa, era nell’aria dal 2023 e ufficializzata a maggio 2025, dando ai produttori il tempo di correre ai ripari.

Molti marchi hanno già lanciato smalti per unghie semipermanenti con nuove formulazioni TPO-free e Dmpt-free che polimerizzano ugualmente sotto le lampade UV/LED, usando fotoiniziatori alternativi. I centri estetici si stanno rifornendo di questi prodotti per semipermanente più sicuri, anche se qualcuno teme rincari: diversi professionisti lamentano i costi dell’adeguamento e prevedono un leggero aumento dei prezzi dei trattamenti (già oggi una manicure semipermanente professionale costa sui 20-40 €, e 40-60 € quella gel).

Può darsi quindi che il ritocco unghie diventi un filino più caro – almeno nell’immediato – ma è il prezzo di un progresso importante. D’altronde, diciamolo, meglio investire qualche euro in più che ritrovarsi con sorprese sgradite per la salute.

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Anche nel fai-da-te dovremo prestare un po’ più di attenzione: via via che fai scorta di nuovi colori e basi, controlla sempre l’etichetta (l’INCI). Se leggi “Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide” nella lista ingredienti del tuo smalto, rimettilo subito sullo scaffale!

In alternativa cerca diciture come TPO-free, oppure i nomi dei sostituti consentiti (ad esempio TPO-L o TPO-R, varianti simili ma approvate). Il consiglio generale è di scegliere prodotti unghie atossici e chiedere anche in salone conferma che usino formule senza TPO e Dmpt. Ormai la maggior parte delle aziende si è allineata, quindi troverai facilmente linee aggiornate di smalto semipermanente nail art sicure tanto quanto le precedenti. La nostra amata manicure a lunga durata continuerà a farci sentire ordinate e glam come sempre, solo con un occhio di riguardo in più per la salute.

Un cambiamento (personale) tutto da vivere

Foto di Daria Trofimova – Unsplash

Lo so cosa stai pensando. “Possibile che dobbiamo preoccuparci anche dello smalto adesso? Non basta già tutto il resto?” 😩 Hai perfettamente ragione: noi giovani donne iper-impegnate e iper-consapevoli siamo anche stanche di tutto ciò che è tossico, dalle relazioni sbagliate ai prodotti di bellezza con ingredienti discutibili.

Questa novità sullo smalto semipermanente inizialmente può suonare come l’ennesima seccatura – un’altra cosa di cui occuparci in vite già frenetiche. Ma proviamo a vederla da un’altra prospettiva: è un passo avanti per noi. Significa che ciò che spalmiamo sulle nostre unghie (e quindi sui nostri corpi) d’ora in poi sarà un po’ più sicuro. Significa che la bellezza non deve più fare rima con compromessi per la salute.

Prendiamolo come un atto di consapevolezza e cura di sé: dopotutto, ci meritiamo prodotti che ci facciano sentire belle e tranquille allo stesso tempo, senza quella vocina che insinua dubbi (“sarà sicuro?”) mentre sfoggiamo la nostra nail art preferita. Certo, ci toccherà dire addio a qualche vecchio boccettino nel cassetto, ma al suo posto avremo nuove formule più green e safe.

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E la prossima volta che guarderai le tue unghie appena fatte, scintillanti e a prova di scheggiatura, potrai sorridere sapendo che brillano senza ombre tossiche. In un mondo in cui combattiamo ogni giorno per liberarci dal superfluo e dal dannoso – dalle energie negative ai componenti nocivi – anche un “piccolo” cambiamento come questo dello smalto semipermanente può farci sentire più leggere.

La nostra routine di nail art evolverà, e non è una catastrofe, anzi. È l’occasione per ricordarci che essere alla moda e prenderci cura di noi possono (e devono) andare di pari passo. Addio TPO, benvenuta sicurezza: le nostre unghie continueranno a splendere di colori favolosi, ma stavolta senza compromessi. E ce lo siamo proprio guadagnato, no? 😉

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